Metafora.it chiude: forse una Metafora 2.0

Campagna Velux àtika

23 giugno 2008, ore 0:01

Questo spazio è stato ottimizzatoLe campagne ospitate da Metafora AD Network sono corredate da un giudizio indipendende da parte del network, in genere basato su impressioni d’uso o conoscenza diretta del prodotto o della società promossi.

Nel caso di Velux àtika, anche in considerazione della portata innovativa del progetto, nessuno dei membri del network vantava ancora esperienza in prima persona. Abbiamo deciso di accettare comunque la campagna, in virtù del legame con temi molto vicini alla sensibilità del network, e di utilizzare questo spazio per fare alcune domande all’inserzionista. Domande a cui ha gentilmente accettato di rispondere l’arch. Marco Soravia, responsabile ufficio progettazione Velux Italia.


Qual è l’idea alla base di àtika?

Lo scopo del progetto àtika è quello di creare un’unità abitativa adatta al clima mediterraneo, che si distingue nel creare un ambiente salubre, a basso consumo energetico, con un buon comfort interno e condizioni ottimali di luce naturale in tutti i periodi dell’anno. àtika rappresenta un percorso che Velux ha intrapreso alcuni anni fa, in partnership con altre tre aziende, sviluppando una casa per i climi del continente europeo, quindi del nord Europa. La casa si chiamava Soltag. Abbiamo quindi deciso di sviluppare un progetto analogo per l’area mediterranea che dimostrasse, con medesima forza comunicativa e realismo, i valori Velux sulla luce naturale e la ventilazione.


Átika è un progetto di tecnodomotica, se possiamo chiamarla così: una casa a misura di uomo e di tecnologia, studiata appositamente per il clima mediterraneo e per l’ottimizzazione energetica. Come funziona?

Le funzionalità domotiche presenti in àtika sono state concepite per ottimizzare il comfort e il risparmio energetico. L’utente è al centro del progetto e al fine di rendere l’impiantistica meno invasiva possibile è stata sviluppata una tecnologia di controllo e gestione invisibile (la casa si anima lentamente solo quando serve), semplice (non vi sono cablaggi elettrici) e aperta (grazie alla tecnologia a radiofrequenza nuovi componenti possono essere aggiunti senza opere murarie). Il principio di funzionamento è molto semplice. Le finestre, gli schermi solari e la climatizzazione estiva e invernale (entrambe alimentate dal sistema solare termico) vengono controllate da sensori interni ed esterni che attivano le funzionalità dinamiche dell’edificio. In altre parole regolano l’apertura e la chiusura delle finestre e degli schermi solari nonché l’impiantistica. Grazie a queste semplici tecnologie è possibile ridurre drasticamente i consumi senza l’ausilio di energia primaria esterna (elettricità o combustibili fossili).


Tutta questa tecnologia non rischia di ostacolare o complicare il nostro quotidiano? Si parla molto, e spesso a ragione, dei problemi legati ad un cattivo design, troppo acriticamente infarcito di tecnologie. Qual è la vostra filosofia in merito?

La tecnologia a radiofrequenza io-homecontrol nasce proprio per dare una risposta a questa domanda. Chiunque deve poter godere delle tecnologia senza dover riprogettare l’edificio o rifare gli impianti. La tecnologia a radiofrequenza usata in àtika non richiede cablaggi e permette a chiunque di costruire nel tempo un edificio dinamico, semplicemente aggiungendo componenti (tende per finestre per tetti, tende parasole, timer…) dotati del medesimo protocollo di comunicazione. Tutto il resto avviene in modo estremamente semplice e intuitivo: il sistema riconosce i nuovi prodotti e si auto-configura.


In termini prettamente economici, quanto costa ottimizzare un’abitazione e quali sono i tempi per l’adeguamento facendo un esempio pratico di casa tipo (famiglia di quattro persone, 90-100 mq)?

Questo tipo di tecnologia non richiede particolari costi aggiuntivi. Tutte le finestre per tetti Velux sono, come standard, dotate della tecnologia io-homecontrol. Alti produttori offrono prodotti con la medesima tecnologia (per esempio Somfy) e quindi il tutto si riduce alla semplice scelta di prodotti compatibili. Per quanto riguarda àtika, l’edificio comprende anche altre soluzioni tecniche che prevedono l’utilizzo di sistemi solari termici o pacchetti isolanti più performanti. Un edificio analogo ad àtika ha un costo di costruzione mediamente più alto di un 6/8%. Aumento di costo che incide ancor meno se calcolato sul valore commerciale dell’immobile.


Con TheOptimizer.it offrite anche la possibilità di affrontare il tema della progettazione rispetto alla luce naturale, che è a sua volta un tema legato al risparmio energetico. Come funziona?

Il sito TheOptimizer.it svolge una funzione pratica e didattico/divulgativa. Il tema della luce naturale viene molto spesso sottovalutato, pensando di poter correggere qualsiasi limite progettuale con la semplice integrazione di sistemi di illuminamento artificiale. Nella realtà, progettare edifici ben illuminati non vuol dire solo produrre belle architetture, ma significa anche lavorare sul comfort e sul benessere delle persone che le utilizzano. Molte ricerche internazionali supportano questo aspetto e i dati dimostrano come grazie alla luce naturale sia possibile migliorare le capacità di apprendimento, l’attenzione o contrastare sintomi depressivi.

Dal punto di vista energetico è evidente che se un edificio è ben illuminato si riduce fortemente l’uso di energia elettrica e conseguentemente il costo delle bollette. Questo risparmio, già interessante in un normale edificio residenziale, diventa ancora più importante in edifici pubblici o uffici dove viene fatto un uso più intenso di illuminazione elettrica. A tal proposito nel sito, oltre a una serie di consigli e progetti esplicativi, viene fornito gratuitamente un avanzato strumento software (daylight visualizer) in grado di simulare le condizioni di luce naturale in qualsiasi locale, in qualsiasi località, mese e ora del giorno.


Quali sono gli sviluppi futuri di Velux e di àtika in particolare?

Il risparmio energetico, l’ecologia, il comfort visivo e climatico, la riduzione delle emissioni di CO2: sono tutti elementi che stanno alla base del progetto demohouses Velux. La prima esperienza in questa direzione ha portato alla realizzazione di un edificio dimostrativo, denominato Soltag (Casa del Sole) commissionato dal governo danese e progettato per le esigenze climatiche del clima continentale nord europeo. àtika (parola che in molti paesi mediterranei indica l’attico o l’ultimo piano dell’abitazione) rappresenta l’evoluzione di questo progetto e affronta un tema molto più complesso e articolato, quello della progettazione di edifici ad alta efficienza energetica adatti al clima Mediterraneo.

L’obiettivo primario di àtika è di attrarre l’attenzione dei progettisti, delle amministrazioni e degli utenti su tematiche ambientali, economiche e sociali di interesse comune. Il progetto rappresenta quindi un punto di partenza verso altre attività divulgative utili ad aumentare il dibattito. Tale percorso, iniziato con prestigiose collaborazioni con il Politecnico di Milano, il dipartimento A.B.I.T.A. e l’Università di Architettura di Ferrara è destinato a proseguire. Progetti da cui sicuramente emergeranno idee e soluzioni applicabili totalmente o in parte a qualsiasi architettura.


Perchè avete deciso di usare Metafora AD Network?

A questa domanda risponde Marco Cordioli, web specialist in Velux Italia.

Velux e Metafora si ispirano alla stessa filosofia del rispetto per l’utente. Rispetto che si traduce nel mettere a disposizione contenuti utili e intressanti, mai invasivi o rumorosi. Velux e Metafora condividono anche la giovane età online. A partire dal marzo 2007 l’attenzione di Velux per la Rete si è tradotta anche in una scelta strategica: la decisione di rendere disponibili i propri contenuti a utenti finali e progettisti senza chiedere nulla in cambio. Come Metafora, crediamo nella forza del dialogo online. Per questo non interveniamo nelle conversazioni, ma ci limitiamo a fornire temi, contenuti, motivi di dialogo. Questa scelta ha portato alla pubblicazione, solo nei primi sei mesi del 2008 di ben 8 progetti web oriented. Dal portale delle mansarde, casa-luce.it, alla guida sui sistemi solari termici, risparmiosolare.it, sino al già citato TheOptimizer.it. Infine, ma non da ultimo, abbiamo scelto Metafora per la qualità del network e per la sua autoregolamentazione: il banner riacquista la sua funzione di strumento creativo di comunicazione e non un mero rumore di fondo. Insomma, Metafora ci piace.

condividi pure:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Identi.ca
  • Netvibes
  • Print this article!
  • Segnalo
  • Technorati
  • Tumblr
  • TwitThis

Technorati Tags: , , , , , , , , , ,

3 repliche a “Campagna Velux àtika”

  1. Metafora AD Network » Blog Archive » Metafora si mette in gioco: visita a Veluxàtika dice:

    [...] La campagna di Velux àtika ci ha dato la possibilità non solo di metterci la faccia, ma di metterci pure il naso: ci siamo proprio messi in gioco!! [...]

  2. Metafora AD Network » Blog Archive » Metafora AD Network entra nel progetto VRM italiano dice:

    [...] a capirlo. Alcune aziende si rivolgono a noi durante il 2008, perchè hanno l’occhio lungo: Velux Italia e la Cartiera Lucchese, sono alcune di [...]

  3. Metafora AD Network » Blog Archive » Apogeo e IFAF: Master in Digital Marketing dice:

    [...] useremo la stessa modalità usata nella campagna di Velux Atika, un’ intervista a chi tira le fila del progetto, partendo da questa premessa: Le aziende [...]

Lascia un commento