14 Settembre 2009 - Marzo 2010 Da Metafora AD Network a Metafora seguici su FriendFeed

A volte sembra che si stia parlando di cose strane, quando si parla di decrescita pubblicitaria. Non tanto nel senso della quantità, ma dell’utilità delle informazioni che essa veicola.

Qui si fanno cose diverse. Si promuove il VRM, come approccio e movimento mondiale dove è il cliente, il consumatore e la Persona dietro a questi ruoli, a contare qualcosa. E la pubblicità intesa come comunicazione aziendale, anche transmediale, oggi si rinnova solo negli strumenti, ma non nella modalità. Continua a colpirci come target, e dall’alto al basso, al massimo facendoci diventare co-creatori del brand xy o z di turno. Aumentando il livello di tecnologie coinvolte, e di relativi acronimi, ma non l’interpretazione dei ruoli. O almeno non ancora mettendole totalmente alla pari.

Qui si lancia un messaggio diverso.
Qui si vuole dare voce, creando uno scambio tra le parti, ai consumatori, a noi felici e soddisfatti utenti di aziende e di prodotti con cui ci troviamo bene.
Siamo 27 identità, anzi 27 presenze online di vario tipo: chiediamo agli inserzionisti che troviamo utili o dei quali parliamo già con il tradizionale passaparola orale, di interpretare correttamente la Rete come conversazione. E di lasciarci parlare in modo trasparente di loro, attraverso anche uno scambio economico tra le parti.
Vogliamo costruire relazioni.

Non siamo gli unici a farlo nel mondo.
Noi abbiamo preso ispirazione da The Deck AD Network, realtà statunitense assai affermata, dove però la referenza diventa implicita, e i siti del Network sono tutti del medesimo argomento, dove in ogni caso la conversazione è limitata.

Un mese fa è nata una realtà analoga anche in Spagna, diciamo un nostro alter ego:

Logo di Q AD Network
-> Q AD Network

Un Ad Network diferente

Q es una red publicitaria diferente, mostrando anuncios en un selecto grupo de blogs, comunidades y sitios web con diferentes temáticas, llenas de actitud y pasión. No vendemos publicidad en base a medidas como CPM, para nosotros el volumen no es lo más importante, la influencia y contacto directo con la audiencia sí lo son. Creemos que la publicidad no tiene que ser poco agradable, intrusiva o engañosa.

In questo post si racconta l’inizio dell’avventura:
-> Q – Una red publicitaria diferente

Q es un nueva aventura de Hipertextual. Es una red publicitaria muy diferente a las tradicionales que agrupa a nueve sitios sumamente influyentes en sus respectivos campos. Aunque en conjunto se sirven varios millones de impresiones estamos enfocando tanto la forma de venta como el precio en la influencia que tienen cada uno de los webs que forman la red.

Anche se in spagnolo, gli elementi chiave credo si capiscano. L’approccio minimalista rimane, ma il messaggio è un po’ più forte di The Deck, a livello comunicativo. Le critiche ricevute sono simili a quelle che The Deck ha ricevuto all’inizio, e anche a quelle ricevute dalla nostra realtà. Anche qui gli aderenti al Network trattano di temi affini, anche se a più ampio respiro di The Deck.

Noi ci poniamo come una realtà più ad ampio respiro rispetto ad entrambe le iniziative.

Referenza ben esplicitata

Oltre ad avere la componente del passaparola legato ad esperienze dirette, o di attitudine nei confronti delle direzioni scelte dalle aziende, ci aggiungiamo una referenza esplicita che riporti informazioni utili e che apra al dialogo le parti.

Valore aggiunto, per creare relazione: siamo creatori di contenuti

Dove riteniamo utile, aggiungiamo un valore aggiunto, con l’intenzione di creare relazioni. Contenuto editoriale, sia esso filmato, audio o altra forma, che và ben oltre il semplice banner di visibilità.

Aderenti al Network assai più eterogenei

Riteniamo valido rompere lo schema del puro contesto, perchè la Persona non ragiona a compartimenti stagni. O è semplice pensare che lo faccia sempre. Offriamo un approccio all’advertising più trasversale, iniziando a semplificare la semplice aggiunta tecnologica ad un approccio tipico dei mass media al proprio consumatore di riferimento. Possono risultare utili dei banner non contestuali al contenuto, ma dove si offre trasparenza ed esperienza, come nel più semplice dei passaparola.
Proprio come era emerso diverso tempo fa da uno dei commenti di Sergio Maistrello

Quanto ai campi differenti, crediamo che l’essere un network eterogeneo sia una ricchezza e non un limite, considerato anche il minimo comune denominatore che è l’uso maturo degli strumenti di Internet. Tutti i siti del network hanno una vocazione specifica(l’informatica, l’enologia ecc.), ma sono nodi di diverse reti sociali allo stesso tempo, spesso contigue fra loro. Ancora una volta, non vendiamo target all’etto, ma vendiamo la credibilità che le persone dietro a ciascun sito hanno costruito nel tempo e l’attenzione che i loro lettori possono riservare a esperienze e risorse da loro consigliate.

Ai clienti di San Lorenzo può interessare anche un libro tecnico, così come ai lettori di Apogeonline non dispiacerà stare a sentire chi gli consiglia un salame di qualità o qualche bottiglia di buon vino. Ci rivolgiamo a persone, non a numeri.

Tutto questo inizia ad emergere attraverso l’archivio delle campagne:
-> Archivio delle campagne

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