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Romecamp 2008 e Metafora: gli interventi

26 novembre 2008, ore 12:53

RomeCamp2008: un barcamp che sicuramente porta con sè Memoria di quello che ne è scaturito, visto tutto è in Rete, che c’erano telecamere ovunque, ed una serie di talkshow a tema hanno creato sinergie comunicative a cavallo dei temi portati nei talk, cosa quantomai utile e divertente anche nell’esserne parte attiva.

Luca De Biase l’ha definito “generazione delle idee dal basso e di marketing delle idee“, parlandone nel suo blog.

Un grazie agli sponsor, agli organizzatori e ai volontari ( Nicola Mattina e Vincenzo Cosenza tra i tanti da ringraziare ), che hanno cercato di trovare un equilibrio meno autoreferenziale alla realtà del barcamp, aprendone le porte anche a chi non è abituato a certi utilizzi della Rete: una specie di Barcamp 2.0 su temi ampi ma non completamente lasciato a briglia sciolta. Un caloroso ringraziamento per questo valore aggiunto dato alla Rete, sul quale si possono creare pensieri, commenti e visioni ulteriori condivise, grazie alla completa messa online dell’evento.

Cosa ha portato Metafora AD Network

Un talkshow generale su Economia e Web2.0 per dialogare del contesto, assieme a Alessio Jacona e Marco Camisani Calzolari, aka MCC:


Economia e Web2.0 a cavallo della comunicazione in generale, dell’impresa e dell’advertising, con le Persone come nuovo e fondamentale asset: questo il concetto legante la veloce discussione, alla quale è stato un piacere partecipare.

Perchè si parla di Economia della Conoscenza?
Perchè in Rete si diffonde informazione, sia essa inserita nella pubblicità sia essa slegata da fini pubblicitari. Come può pensare una comunicazione aziendale, una comunicazione pubblicitaria altra che si dice utile per tutte le parti in gioco, di non rientrare in forme nuove in questa creazione di conoscenza condivisa? Ricordandosi che informazione non è conoscenza, e viceversa.

Ecco perchè è sempre bene definire, magari ripetendosi, il contesto con cui ogni realtà presente nel Web si scontra: si lavora con beni immateriali, e con questi le regole del gioco cambiano.
E Metafora lavora con tali beni, perchè il passaparola della nostra referenza, il post con cui testimoniamo il valore e l’utilità del nostro inserzionista, rimane in Rete. Diventa Memoria collettiva nella Rete, diventa reputazione per il brand di cui si parla. E non solo, lo diventa anche il tanto bistrattato banner.
Diventa Conoscenza, oltre che informazione: il come verrà mostrato man mano tramite le delucidazioni e gli esempi sul Social Semantic Banner.
E di certo tutto questo non è un bene fisico.

Proprio per entrare nel dettaglio di tutto questo, ecco il mio talk, dal titolo “Spunti e scenari per far emergere l’intelligenza collettiva” :


Ringrazio Smeerch.it per averci segnalato tra i talk da vedere, e faccio una nota a Gibilix che ha detto che:

Matteo Brunati ci ha spiegato com’è possibile una rete di pubblicità etica basata sull’intelligenza collettiva che si può far emergere attraverso le tecniche legate al web semantico. Difficile capire il meccanismo per chi non è dentro a queste tematiche, ma molto chiaro l’obiettivo: eliminare il rumore. Cito una frase dal loro sito: la pubblicità dev’essere poca, deve parlare sottovoce e deve proporre un messaggio utile ai lettori.

Dato il tempo a disposizione e il pubblico medio, non ho voluto parlare di tecnica, per cui il fatto che sia chiaro uno degli obiettivi e la finalità è un ottimo riscontro. Ad un post successivo ulteriori riflessioni e spiegazioni a supporto del talk, assieme alla presentazione vera e propria in fase di inserimento nel nostro account in Slideshare.net. Non si parlerà di tecnica, ma di maggiore esplicitazione dello scenario, con esempi a supporto che nei venti minuti a disposizione non potevano essere inseriti.

Se ci sono commenti, dubbi o altro, siamo qui a disposizione, e come sempre sono ben accetti.

Chiudo enfatizzando un altro fatto, una puntualizzazione già fatta anche per l’ADVCamp, come idea e concetto. L’intervento creativo di Marco Camisani Calzolari sull’ Impresa 4.0 è stato supportato attivamente proprio da un aderente del nostro Network, Federico Fasce aka Kurai, prova del fatto che il Network è eterogeneo, ma creativo e propositivo nel mondo della Rete. Tra l’altro Federico ha messo in pratica l’intervento che ha fatto il venerdì mattina proprio sul Visual Thinking.

E quindi il Cost Per Influence non è solo una definizione, ma una caratteristica fondante del nostro Network.


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2 repliche a “Romecamp 2008 e Metafora: gli interventi”

  1. Metafora AD Network » Blog Archive » Il Semantic Social Banner al RomeCamp2008 dice:

    [...] Ripropongo anche la parte filmata del talk, così si ha il quadro d’insieme, ricollegandomi al post precedente: [...]

  2. Metafora AD Network » Blog Archive » Metafora tra satira e futuro del social networking dice:

    [...] equilibrio della Rete. Cercando di capire cosa davvero conta, dando spunti e mettendoci in ascolto, nella nuova economia della conoscenza. E nel medesimo istante, abbiamo aperto anche noi al contributo della folla, in piena modalità [...]

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